LE PESCATRICI AMA E HAENYEO

In questo articolo racconteremo il mestiere tradizionale delle donne pescatrici ama e haenyeo in Giappone e Corea del sud. Un viaggio dentro tradizioni millenarie che rischiano di scomparire nel corso dei prossimi anni.

Pescatrici Ama

Le donne ama conosciute anche con i nomi uminchu e kaito, sono delle pescatrici in apnea giapponesi.
Ama significa donna del mare e si pensa che questa tradizione vada avanti da oltre 2000 anni. Fino a qualche decina di anni fa, le donne ama usavano solo un perizoma chiamato fundoshi, mentre dagli anni 60 in poi hanno introdotto una veste in lino chiamata isogi e più recentemente qualcuna utilizza una muta. Per immergersi non usano fondamentalmente nessun tipo di strumento, solo la maschera, mentre negli ultimi anni, soprattutto in alcuni posti, qualcuna ha iniziato ad usare anche delle pinne e guanti.

 

Di solito le donne ama fanno 2 immersioni giornaliere da 1 ora e 30, cosa che le permette di avere il resto della giornata libero per gestire sia la parte turistica, sia la vendita di ciò che raccolgono e sia per potersi dedicare alla famiglia.
Le immersioni avvengono generalmente entro i 30 metri di profondità e spesso usano tecniche di iperventilazione che noi sappiamo essere molto pericolosa ed assolutamente da evitare. Quando emergono in superficie, emettono un suono chiamato ama isobue o richiamo delle sirene. Iniziando l’attività sin da piccole, non è difficile notare come tante di loro siano soggette ad artrite e problemi uditivi. I polmoni invece, restano molto allenati ed è questo il motivo per cui troviamo pescatrici ultraottantenni.
Le donne ama sono diventate famose per la pesca delle perle, anche se spesso si immergono in cerca di alghe, abaloni, polpi, ricci, aragoste e ostriche.

 

L’età media delle donne ama secondo una ricerca di qualche anno fa è di circa 67 anni, con un range che va dai 20 agli 87 anni. Bisogna però dire che la maggior parte hanno dai 50 agli 80 anni, dunque continuano a immergersi anche durante la vecchiaia. La maggior concentrazione di pescatrici ama si ha nella baia di Toba e nelle isole in quella zona.
La tradizione delle donne ama è stata fonte di ispirazione nel corso dei secoli per vari artisti, fra i quali Utagawa Kuniyoshi, Katsushiko Hokusai e Kitagawa Utamaro, tutti artisti che hanno potuto esporre le proprie opere a Milano per la celebrazione dei 150 anni di amicizia tra Giappone e Italia.
Le donne ama, nel corso degli anni, sono diventate un’attrazione turistica, cosa che sta permettendo alle famiglie di avere un indotto maggiore della pesca stessa. Infatti le donne ama fanno dimostrazioni di pesca tradizionale in apnea, lavorazione delle alghe ed inoltre molte di loro gesticono gli ama hut o Ama goya. Questi ultimi sono specie di capanne dove si possono mangiare cibi a base di frutti di mare freschissimi come le sazae, i canestrelli dagli interni variopinti o i cetrioli di mare alla salsa umakunaru.

 

Le pescatrici ama si dividono in 2 gruppi: le oyogido o kachido e le funado. Le oyogido sono quelle che pescano in bassofondo quindi non usano imbarcazioni e di solito sono le più giovani e le più anziane a far parte di questo gruppo. Le prime per fare esperienza e le seconde perché non riescono più a scendere svariati metri.
Le funado invece sono le veterane. Usano di solito un’imbarcazione con a bordo il marito e hanno una profondità di esercizio generalmente fino ai 30 metri legandosi con una corda e usando pesi intorno ai 10 kg. Di solito, quando hanno bisogno di risalire in superficie, tirano la corda e il marito aziona un argano che le riporta su senza dunque fare sforzi in risalita. Quando emergono emettono il tipico suono chiamato ama isobue di cui abbiamo parlato prima.
Negli ultimi anni sempre meno donne diventano pescatrici ama ed è questo il motivo che ha portato l’età media di queste ultime a 67 anni.

 

Pescatrici Haenyeo

Le haenyeo che significa donne del mare in coreano, come le “colleghe” ama, portano avanti la tradizione di immergersi e pescare abaloni, ricci, polpi e altri molluschi e crostacei, dal 434 d.C.. Queste donne pescano in apnea nell’isola vulcanica di Jeju in Corea del Sud. Come le colleghe ama, anche queste iniziano sin da piccole ad immergersi, diventando con l’età adulta delle ottime apneiste in grado di pescare a una trentina di metri restando in apnea 2 minuti o oltre. Anche nel loro caso, come nel caso delle pescatrici ama, sia la diminuzione della quantità di molluschi e crostacei, sia la difficoltà nel tramandare questo mestiere alle nuove generazioni, stanno portando questa tradizione quasi a scomparire. L’età media di chi fa questo lavoro è molto elevata e nelle nuove generazioni, sempre meno donne si avviano a praticare questo tipo di attività.

 

Il loro abito tradizionale è una sorta di vestito con delle aperture laterali che permettono di praticare l’attività anche durante la gravidanza.
A differenza delle ama che fanno normalmente 2 sessioni giornaliere di immersioni da circa 1 ora e 30 l’una, le haenyeo si immergono circa sette ore al giorno. Entrambe sia le ama che le haenyeo si immergono per novanta giorni all’anno, essendo questo essenzialmente un lavoro stagionale. Soprattutto in passato non avendo nessun tipo di muta ma solo l’abito tradizionale di cui abbiamo parlato in precedenza, erano ancor più obbligate a praticare la pesca solo nella stagione calda. Recentemente qualcuna ha iniziato ad usare delle mute da sub, delle pinne e ovviamente la maschera. Inoltre usano per la loro pesca anche un raffio, una pala per raschiare, dei guanti, dei pesi per aiutarle nell’immersione e una rete dove deporre il pescato, attaccata ad una boa.

 

Mentre le ama vengono suddivise in 2 categorie, oyogido e funado, le haenyeo si dividono in 3 categorie: hagun, junggun e sanggun. Queste categorie rappresentano rispettivamente un livello base, intermedio ed esperto. L’addestramento dura 7 anni e viene fatto da madre in figlia o nelle scuole per haenyeo o da cooperative di pescatori.

 

Un’altra differenza sostanziale tra le ama e le haenyeo è il guadagno. Le ama riescono ad avere stipendi nettamente più alti rispetto alle haenyeo che guadagnano solo circa 200 dollari al mese. Anche se bisogna dire che, come nel caso delle ama, il turismo sull’isola aiuta parecchio ad incrementare i guadagni oltre al fatto che sono ritenute ora patrimonio intangibile dell’umanità unesco.

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