Salvimar PredaThor Vuoto

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Questo argomento contiene 19 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Capitan Simon 2 mesi, 3 settimane fa.

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  • #373298

    Capitan Simon
    Partecipante

    Ebbene si, un tarlo da questa estate ha cominciato a lavorare, prima totalmente di nascosto, poi appena appena oltre il rumore di fondo, poi arrivando a farmi valutare un possibile cambio…
    Alka fine, chissà!
    Fatto sta che, complice il non trovare più elastici come “piacevano a me”, il pescare sempre meno, trovandomi sempre elastici “vecchi” sul fucile anche senza usarli davvero, stuzzicato da un’esperienza entusiasmante di un amico, arbalettaro, pure ciquattrista come il sottoscritto, entusiasta per aver provato un Salvimar PredaThor Vuoto 100, fatto sta che ci sto davvero pensando!
    Preconcetti non ne ho, da sempre e in nessun campo.
    Unici miei possibili limiti:
    – manco cronicamente di forza (la tecnica, almeno quella non dovrebbe mancare), e se i miei c4 non avessero il perno intermedio di caricamento non riuscirei assolutamente a caricarli. Ho molti dubbi su uno pneumatico lungo, mai provato a caricare…
    – non son mai riuscito a tirare istintivamente, devo sempre mirare collimando.
    Per il resto prevedo che potrebbe essere la soluzione giusta per come pesco, per cosa pesco, per quanto poco pesco. :O)
    Pareri di chi ha già vissuto il passaggio fionde/pompette?
    Pareri specifici sul Salvimar PredaThor Vuoto 100, che userei come arma principale 90% aspetto, 10% agguato (e a volte concluso con aspetto), tra i 2 e 20m?

    • Questo argomento è stato modificato 7 mesi fa da  Capitan Simon. Ragione: Titolo più calzante allo sviluppo della discussione
    #373308

    vikingo
    Partecipante

    Non immagini quanto mi faccia piacere leggere le tue righe! Senza preconcetti né prese di posizione. Gli oleo hanno tre marce un più! Ho visto fucili oleopneumatici di 40 anni di servizio, pienamente funzionali! Ho iniziato con un saetta, poi subito passato ad un seac asso 65 ad elastici e poi un arbalete Picasso 83, infine un 106 doppio elastico ed un legno 116 doppio elastico da 20! Ogni pescata un problema! Elastici rotti, ogive da cambiare, aste che flettevano, guida asta. Insomma, problemi su problemi e manutenzione continua!
    Il. Mio primo oleo è stato il glorioso Mares Sten 130 quindi inizio col botto!
    Un fucile mostruoso! Non per tutti! Mai un problema! Eppure era già anzianotto quando lo comprai usato. Dopo qualche tempo, mi misi a farci modifiche su modifiche per il puro gusto di elaborare, divenne sempre più performante ed affidabile! Oggi uso solo predathor :dal 65(72) al 130(137) sono il meglio sul mercato! Economici, affidabilissimi, leggeri, moderni e potentissimi! Se poi, ci metti mano, diventano spaventosamente potenti! In definitiva:mai più elastici!

    #373312

    Capitan Simon
    Partecipante

    Ho modificato il titolo del post per farlo diventare un punto di discussione comune su questo fucile. ☺️
    Alla fine mi son deciso, anche grazie ad una sostanziosa offerta di un negozio internet per il mese di novembre: preso, completo di kit Top (dente inox lucidato, grilletto regolabile nella corsa a vuoto, pistone alleggerito e con codolo lucidato) già montato dal venditore e già consegnato! 😃
    Ha la nuova ogiva restiling, dal profilo meno curvo e più tronco conico, più rastremato. Precarica a 20 Atm.
    Premesso che purtroppo potrò testarlo in mare solo dopo Natale, ecco le considerazioni “a secco” e da totale profano in tema pneus.

    Pro:
    – le plastiche sono ben disegnate e realizzate, solide al tatto
    – asta dalla punta corta ma con aletta incassata. Fusto e codolo ben rifiniti
    – lo scorrisagola mi è parso ben idrodinamico e leggero
    – il mulinello di serie sembra avere una buona capienza, soprattutto per lo sviluppo laterale
    – prezzo ottimo

    Contro
    – impugnatura: vero che non potrà mai accontentare tutti, ma mi sembra un’accozzaglia di due tipologie fuse assieme: impugnando “alto”, con la sella pollice/indice ben appoggiata all’incavo dietro lo scatto, è un’impugnatura per mani mignon, strettissima e adatta a dita molto corte (mi trovo la prima falange, quella basale, sul grilletto! 😱). Se invece si impugna “basso”, appoggiando il retro tondo del calcio bene nel palmo, l’ergonomia è adatta a mani più ampie, il grilletto si allontana, ma si perde l’appoggio con la sella…
    – il riavvolgimento della sagola non è agevolissimo visto il diametro esiguo
    – sempre il mulinelllo, non ha alcun dispositivo per contenere le spire di sagolino o per guidarne l’uscita

    Diciamo che lo proverò così come è ma temo di dover mettere mano (letteralmente) alla conformazione confusa dell’impugnatura 😐😕
    Qualcuno ha già avuto modo di adattare l’ergonomia a mani ampie e dita lunghe?

    #373313

    vikingo
    Partecipante

    Io ho messo il nastro autosaldante in un punto dove mi assicura più presa.
    per il mio palmo è perfetta, la più comoda in commercio. Certo tutto è migliorabile secondo i propri gusti.

    #373315

    biro2323
    Partecipante

    Mi sento quasi richiamato istintivamente dal topic, visto che dopo tante discussioni con alcuni membri del forum (vikingo, solinasd, nikodemus), poca pesca (come te) e un periodo invernale lungo e lontano dal mare (Quello 2017/18) ho fatto acquisti invernali 2017-18 che sono stati uno sfogo da mancanza di mare…

    comunque vista un’offerta, ho approfittato per comprare il Predathor Vuoto nelle misure 75, 100 e 115.

    Ho provato sia il 75 che il 100, con molta soddisfazione e qualche preda. Passando da un arbalete ovviamente, per la linea di tiro bisogna farci l’abitudine, ma non è stata un’esperienza negativa, visto anche il fatto che mi ci sono volute comunque diverse uscite anche con i miei Pathos per prenderci mano (e mi ci sono poi trovato da dio sbagliando molto poco).

     

    Per il caricamento, ho dovuto bestemmiare leggermente. Bisogna farci l’abitudine. Ma le prime 50 caricate con il Pathos 110, non sono state meglio, poi i movimenti si sintonizzano e si carica senza difficoltà. Penso che la stessa cosa succederà con gli oleo.

     

    Il 115 non l’ho ancora provato, visto che questa estate non ce l’ho fatta ad andare in Corsica (l’acquisto era pensato per quel genere di acque…).

     

    Ci ho fatto solo qualche uscita quest’anno con questi fucili, ma oltre al diverso tipo di puntamento e caricamento, ho notato che il tiro è più lungo, e come accennavi tu, Simon, anch’io uscendo poco a mare nell’ultimo periodo, ho pensato al fattore elastici…. e al fatto che questi fucili non hanno questo tipo di costi.

    Insomma, mi ritengo soddisfatto

    #373319

    vikingo
    Partecipante

    Aggiungendo alcune chicche come guarnizione pelengas per il sottovuoto, olio alte prestazioni per attrezzi ad aria compressa, vite regolazione grilletto, lucidatura meccanismo di sgancio, molla tagliata della penna a scatto al posto del mollone originale, un paio di fori laterali sulla canna, eliminazione della gonnella del pistone e togliendo 1 oring alla boccola di battuta, diventa un mostro ineguagliabile.

    #373320

    Capitan Simon
    Partecipante

    Lo sapevo che sarebbe finita così…  😳

    Tutto è iniziato dal fatto di non poter andare in mare (il battesimo del fucilozzo ad andar bene sarà per dopo Natale) e da un dubbio (condiviso con il mitico Sergio Dentex70) sul caricamento: con solo 2-3 bar di precarica innestando l’asta nel pistone e caricando, in certi momenti avvertivo una sorta di impunitamente, sia in compressione che in rilascio.

    Inizialmente indiziato l’anello di centraggio, che per inesperienza non tenevo bene in sede.

    Ma anche impostando le passate e controllando il suo centraggio, qualche impunitamente rimaneva.

    Fine settimana in casa e ovvia decisione: si apre il fucile!

    Prima amara sorpresa: niente olio all’interno…  🙁

    Seconda amara sorpresa: densissimo grasso al litio bianco ovunque in eccesso…  🙁

    Il pistone del kit Top (molto leggero e con incavo tra gli o-ring) era in effetti ben pieno di grasso siliconico, ma non mi piacciono le commistioni di lubrificanti minerali e siliconi.

    E’ quindi scattata la modalità pignoleria a manetta e ho smontato tutto. Ogni pezzo disassemblato, pulito e sgrassato totalmente.

    Già che c’ero, potevo lasciare tutto come era? Chi mi conosce sa già la risposta: avvitatore in modalità tornio, carta da carrozzieri, pasta lucidante e via!

    I già buoni dente di sgancio e pistone del kit top sono stati lucidati davvero a specchio, il codolo rifinito sugli spigoli del fungo (senza fare una vera e propria saggiatura, per sicurezza, ma asportando la finitura netta, quasi tagliente) di rilascio e delle sedi degli ring.

    Ho poi rifinito il bordo interno della gomma della mezzaluna del riduttore di pressione che, appena sporgente non garantiva un innesto sicuro al 100%.

    Devo dire che il pistone Top Massysub è davvero bello, molto più rifinito e leggero anche del pistone Salvimar del kit race.

    Sto rimontando tutto utilizzando esclusivamente grasso al silicone, in attesa che mi arrivi l’olio siliconico 50 cst.

    Prossimi step, copertura del fusto con plastica trasparente opaca (l’anodizzazione e le serigrafie sono davvero troppo delicate, d’altronde, visto il costo generale, da qualche parte avranno dovuto risparmiare…), mimetizzazione, modifica del grilletto con resina epossidica caricata per portarlo al centro dell’ultima falange.

    Provate poi ad immaginare la voglia che ho di provarlo…  :mrgreen:

     

    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 1 settimana fa da  Capitan Simon.
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    #373329

    Capitan Simon
    Partecipante

    Aggiungendo alcune chicche come guarnizione pelengas per il sottovuoto, olio alte prestazioni per attrezzi ad aria compressa, vite regolazione grilletto, lucidatura meccanismo di sgancio, molla tagliata della penna a scatto al posto del mollone originale, un paio di fori laterali sulla canna, eliminazione della gonnella del pistone e togliendo 1 oring alla boccola di battuta, diventa un mostro ineguagliabile.

    Per ora come ho scritto sopra, ho cambiato totalmente la lubrificazione, perché sentivo degli impuntamenti casuali.
    Adesso anche con solo un velo di grasso, è totalmente un’altra cosa!
    Ok x lucidatura dente e codolo pistone, le ho portate a specchio.
    Il pistone del kit poi è leggerissimo e già senza gonnella.
    La molla del kit ho visto che è già più morbida di quella di serie, non l’ho toccata.
    Per ora ho anche evitato fori ulteriori nella canna, vedremo in futuro.

    Dici che si può togliere un oring dalla bocvola di ammortizzo: vantaggi?!? La corsa?

    Allego se riesco il video dell’asta che adesso, senza pressione, scende regolare per il suo solo peso!

    #373330

    vikingo
    Partecipante

    Mah, la corsa aumenta di 2mm, cosa irrilevante, il motivo vero è la maggior durata con un oring in meno perché c’è minor schiacciamento.

    #373331

    Capitan Simon
    Partecipante

    Immaginavo la corsa fosse irrilevante… ma non capivo i vantaggi di togliere un o-ring ☺️
    Intanto oggi mi è arrivato l’olio siliconico 50 cst!!! 😃👍
    Nel fine settimana devo regolare bene il kit di riduzione dello spillo perché rimontando prima l’ho lasciato troppo svitato e lasciava sfiatare, poi l’ho stretto troppo, tiene, ma mi ha induritonil grilletto in maniera assurda.
    Poi carico il nuovo olio, mi sbraccio a pressurrizzare, proteggo il fusto, rifinisco l’aletta e via a bramare il primo tuffo post natalizio!!! 😃😃😃😃

    #373334

    Capitan Simon
    Partecipante

    Ciao a tutti, aggiungo le ultime rifiniture sul fucilozzo:
    – sostituito lo spillo da 1,5mm che era leggermente piegato.
    Aggiunto l’olio siliconico 50 cst.
    – rivestito il fusto con foglio adesivo opaco. Poco adesivo, durerà poco, mindovrò rassegnare al fusto rigato, mi sa…
    – applicata una linea di mira adesiva, come sul Dark Side.
    – applicato un mirino in fibra ottica in testata (suggerimento di Drntex70).
    – rifinita l’aletta per evitare qualsiasi turbolenza o effetto alettone, riallineando e abbassando la parte finale che era sollevata e molandola per togliere ogni scalino (suggerimento Dentex70), molatura dei bordi di ingresso e pinzatura, in modo che sia libera di aprirsi, ma una volta aperta fatichi a chiudersi.

    Non rimane davvero che aspettare di andare al mare tra un paio di giorni!!! 😃

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    #373340

    Capitan Simon
    Partecipante

    Ed eccomi dopo il primo attesissimo test in acqua!!! 😃
    Dopo anni ed anni di esclusivo uso di arbalete, circolari, in linea, ecco che ho fatto I miei primi tuffi, 2 ore e m zza con acqua a 15°C (totalmente fuori stagione) con uno pneumatico, compreso qualche tiro finale a vuoto – e ricarica – per cercare di capire meglio cosa avevo in mano!!!

    Sintesi: male, come in parte previsto, ma non malissimo. Diciamo che mi ero preparato al peggio.

    Comincio coi lati positivi, che mi motivano a continuare per la via dell’aria:
    – fucile con ingombri ridotti, maneggevolezza ottima, equilibrio ottimo! Impugnato lasco, affonda appena in punta, come è giusto che sia, ma sul polso non si sente peso, rimane leggerissimo. Pur essendo leggerissimo in mano, sente pochissimo la risacca. Ottima cosa per me.
    – fusto meno di un 90 ad elastici, ingombro totale inferiore (asta 115), ma stende 3 passate da 2 m l’una, trattona la sagola e nonostante ammortizzatore e frizione quasi chiusa si prende mezzo metro! Con una velocità tale che passi dal fotogramma pre-sparo al fotogramma sagola distesa senza essertene accorto…
    – la mira, con la linea sul fusto e il mirino in fibra ottica mi è quasi piaciuta. Certo, preferivo collimare l’asta in piano (mai di punta), ma la linea messa sul fusto mi aiuta. Non mi ha sconvolto.
    – rinculo bassissimo, nullo col riduttore. Niente a che fare con un arbalete monoelastico ben bilanciato. Figuriamoci coi doppi.
    – riduttore efficientissimo, un tiro che è una carezza, eppur fulminea.
    – riesco a caricare – anche se a fatica – il fucile! 👍 Per me che non ho forza e non conosco ancora bene la tecnica non è affatto scontato😃… bello lavorare con tutto il corpo, addominali e gambe compresi e molto meno di braccia rispetto ad un lungo arbalete.

    Punti negativi:
    – il grilletto non è duro, è durissimo! 😡 Un macigno. C’e Qualcosa che non va. Nonostante lo spillo da 1,5mm, nonostante la molla scarica, il dente di sgancio e il codolo pistone lucidati, il grilletto leggerissimo da scarico, i primi tiri non riuscivo a sganciare! Vero che arrivo dai meccanismi “telepatici” C4, ma mi son trovato a premere, si sganciava la sagola ma non l’asta, premere ancora, niente sgancio e arrivare ad una terza pressione pesante (col pesce ormai in fuga e il fucile che si scomponeva x la troppa forza sul grilletto) prima di far partire il colpo. Anche su parere di Dentex70 potrebbe esser colpa del dente e del codolo pistone inox , metallo che tende s legare ed impastare. Cambierò appena rientrerò a casa con parti in n acviaio standard, NON INOX.
    Se così fosse, perché vendononpistoni e denti inox?!?
    – l’impugnatura per la mia mano ampia e magra ha una sella troppo stretta ed avanzata, non ho alcun appoggio tra pollice ed indice e quel pochissimo rinculo assieme alla troppa pressione sul grilletto, non avendo contrasto, mi fanno muovere troppo il fucile in mano. Da rifare il prima possibile con utileplast.
    – il grilletto ha un disegno infame! Fa salire il dito (nel mio caso lungo e mal posizionato, troppo “infilato”) e lo fa lavorare con una leva sempre più sfavorevole man mano che si preme. Da rifare il prima possibile con resina epoxi. Strano che nell’aftermarket nessuno ci abbia pensato a proporre un grilletto dal profilo più verticale…

    Risultati in pesca? Primi 4 pesci (1 tordo e 3 saraghetti), padellati x grilletto duro e fucile ballerino in msno.
    Tordo finsle sparato in ridotta, mirato dietro l’opercolo e preso dietro l’opercolo!!! 😃💪

    P.s.: C’e Spazio per enormi miglioramenti e per arrivare ad un’arma incredibile!

    P.s.2: non c’è storia, dal punto di vista dell’efficienza balistica l’arbalete semplicemente NON esiste al raffronto!
    Lo si può giustificare solo per abitudine personale, ma se si vuole esser obiettivi l’elastico, comunque configurato, non potrà mai arrivare a certe velocità e tiri tesi…

    E adesso non vedo l’ora di limare gli ultimi difetti e riprovarlo, ancora più prestante, in mare! 😃

    #373344

    vikingo
    Partecipante

    Il tuo grilletto ha grossi problemi d’identità, crede di essere una pinza. Sicuro c’è qualche problema alla base. I miei sono di burro e non sottopongono a sforzi, scivolamento del dito o altri inghippi. Riguardo al l’impugnatura, Molto dipende dallo spessore del guanto, coi 5mm è perfetta, con gi estivi, ha alcune lacune compensabili con nastro autosaldante o poxipol.

    #373346

    Capitan Simon
    Partecipante

    Eh si, qualcosa va sistemato.
    Spero appunto siano l’accoppiata dente-pistone…
    Giusto per curiosità, tu Vikingo che dente di sgancio e pistone monti?

    #373347

    vikingo
    Partecipante

    Tutto originale Capitano, dente e pistone leggermente lucidati, spillo da 2mm originale, olio specifico per macchinari oleodinamici. Sono 4 anni che uso salvimar e non ho mai avuto grilletti problematici. Ricontrolla i meccanismi, c’è qualcosa che non va come dovrebbe. L’oring dello spillo è avvitato il giusto?

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