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- Questo topic ha 22 risposte, 11 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 1 mese fa da
slave1971.
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13 Febbraio 2016 alle 11:28 #352478
lorenzino82
PartecipantePrima domanda : hai mai fatto corsi di apnea ?
13 Febbraio 2016 alle 13:14 #352479LALGUER
PartecipanteZero, completamente autodidatta.
Vivo da sempre la passione per il mare e ho iniziato da piccolo accompagnando mio padre ad immergersi lui scendeva e io restavo attaccato al pallone da sub, se ci metti pure qualche lezione di meditazione dove mi hanno spiegato in maniera grossolana la respirazione con il diaframma… ecco che trovi la mia formazione personale.
MA sfortunatamente corsi veri e propri di apnea mai effettuati..13 Febbraio 2016 alle 13:38 #352480lorenzino82
PartecipantePremetto che secondo me “più tempo sott’acqua non equivale a più pesce”…….premesso questo , se il tuo intento è puramente di migliorare il tempo, ti consiglio di fare un corso di primo livello apnea academy dove sicuramente troverai dei miglioramenti a livello di tempi di apnea e non solo.
Farlo da solo equivale spesso a sbagliare…….e chi sbaglia in mare ci tira il calzino 😉13 Febbraio 2016 alle 14:00 #352481submaro
PartecipanteCome ti consiglia l’amico Lorenzino il corso di apnea di sicuro ti può aiutare molto in termine di conoscenza di se stessi, nozioni teoriche e miglioramenti in generale, anche il solo confrontarsi con altri allievi e vederli all’opea aiuta moltissimo, quello che però non ti possono insegnare è prendere i pesci…quello si impara solo con l’esperienza sul campo, fatta di ore di mare e tanti cappotti 😉
Nel testo che hai scritto all’inizio, leggendolo ho avvertito una sensazione che poco ha a che fare con la pesca in apnea e cioé “tutto diventa frenetico” la parola frenetico è agli antipodi con la pesca in apnea, la frenesia in acqua non porta a niente di buono solo a consumare un botto di aria inutile e a far scappare i pesci, per questo sei poco lucido nel tiro, sott’acqua vige la pace e la tranquillità, il pesce odia sentire rumori scomposti e vibrazioni frenetiche…se vuoi un consiglio quindi comincia con l’avere la giusta pesata e fare tutto con estrema calma e armonia, l’acquaticità si guadagna con il tempo 😉13 Febbraio 2016 alle 14:55 #352482vikingo
PartecipanteTutte parole sante! E ricorda, l’apnea si allena con l’apnea! Io inizio ad avere tempi decenti solo dopo diversi tuffi che mi “spezzano” il fiato e, parere personalissimo, più mi stanco e più aumento i tempi in immersione.
13 Febbraio 2016 alle 16:07 #352483nikcossu83
PartecipanteLa cosa migliore sarebbe fare un corso d apnea, ma anche da autodidatta si impara anche se più lentamente 🙂
13 Febbraio 2016 alle 21:05 #352484biro2323
PartecipanteAnch’io penso che un corso sia d’obbligo. Io al contrario di te pratico questo sport da poco, 2 anni giusti.
Anch’io ho smesso di fumare e ho ripreso ad allenarmi per la pescasub. (ho 42 anni)L’allenamento (aerobico+anaerobico) diciamo che per me non “fa per niente male” all’apnea, a me ha aiutato molto.
Secondo me, per avere della tranquillità laggiù, (cosa che quest’estate penso di essere riuscito a trovare) è importante conoscere i propri limiti.
Per limiti intendo, quanto poter rimanere sott’acqua senza stress e in sicurezza.
Ovviamente non c’è una ricetta fissa, ma se tu allenandoti con un gruppo in piscina sai che puoi fare 4 minuti e 30 di statica e 70 metri di dinamica in “x” tempo, penso che di conseguenza quando fai un aspetto, e guardi l’orologio che ti dice 1 minuto e 30, ecco, questo possa dare una certa tranquillità e rilassatezza. A me l’ha data.
Quindi, a me, l’andare in piscina,.serve per testare e conoscere meglio il mio corpo, le sue reazioni, i miei limiti, e il tutto in una cornice di sicurezza molto alta perchè facendo statica in 60 cm d’acqua o dinamica in 2 mt d’acqua, i ragazzi mi tirano fuori senza problemi e al volo se ho un problema (mai avuto nè un samba, né un black out).Quindi, anche se ci sono immense differenze fra la pescasub e fare apnea pura, io penso che allenarsi in piscina (almeno al mio livello) sia buona cosa.
Inoltre, anch’io ho notato che l’apnea allena l’apnea. L’estate scorsa ho avuto l’opportunitá di andare a pescare per alcune settimane di seguito. Ecco, i primi 10gg facevo apnee di 70/90 secondi,alla fine della sesta settimana, dopo 30/35 giorni di pesca, facevo apnee di 2 minuti e mezzo senza stressarmi, e di conseguenza è aumentata anche la profondità.
Insomma, io l’allenamento in piscina,per la mia esperienza, lo posso solo che consigliare.
Poi, adesso dirò una cosa particolare, spero si capisca.
La rilassatezza e lo stato d’animo durante la pesca penso siano molto importanti. Per me almeno lo sono.
Concentrato mi ventilo, poi penso ai movimenti del tuffo, poi la discesa con i relativi movimenti, alle planatine che faccio, a non muovere di scatto la testa per controllare la zona, un riparo…. Ecc fino alla risalita. Ogni tanto mi è capitato di sentirmi un po’ meccanico. Questa situazione per me è negativa , implica quindi che ne risente la durata e la qualità dell’apnea.Dopo che me ne sono reso conto, di questa meccanicità, dopo che mi sono ventilato prima di un tuffo, per qualche attimo, non penso a nessuna preda, a nessuna azione di pesca specifica, ma penso solo “in generale” a quello che sto facendo, ovvero a una delle cose più belle che io abbia trovato in questa vita, la pescasub,e sorrido.
Sorrido e poi mi tuffo….. E in questa situazione pesco meglio, aspetto meglio.Non so se questo possa esserti d’aiuto, a me si.
13 Febbraio 2016 alle 21:12 #352485Nikodemus
MembroNon avere fretta..non andare veloce..non andare da solo.. I metri arriveranno gradatamente col tempo e l’adattamento. Andando lento consumerai meno,sarai più lucido al momento delle decisioni importanti. Sempre con un compagno di pesca a vegliarti,pronto in ogni frangente 🙂
15 Febbraio 2016 alle 12:33 #352486LALGUER
PartecipanteVI ringrazio per le risposte che mi avete dato, e ci tengo a precisare e mi riferisco a
submaro che se si legge con attenzione, non dico che quando pesco lo faccio in maniera frenetica, anzi per me è una vera immersione dentro se stessi tipo meditazione, dico che quando pratico l’aspetto qualche volta mi succede che per poca praticità nella gestione dell’ossigeno cosi a lungo ( tempo di discesa+ tempo di aspetto) il tempo mi vola e mi ritrovo in pochissimo tempo senza fiato e quindi li tutto diventa frenetico e mi rode abbastanza perché vorrei vivere il tutto in piena simbiosi con l’essenza acqua ….intendo quella sensazione di essere cullati avvolti e sorretti da quella materia avvolgente che è l’acquaGrazie ancora a tutti, mi avete convinto e sicuramente prenderò in considerazione l’idea di fare un bel corso di apnea!
15 Febbraio 2016 alle 16:45 #352487Nikodemus
Membro😉 ottimo!
15 Febbraio 2016 alle 19:30 #352488submaro
Partecipante@L’ALGUER wrote:
VI ringrazio per le risposte che mi avete dato, e ci tengo a precisare e mi riferisco a
submaro che se si legge con attenzione, non dico che quando pesco lo faccio in maniera frenetica, anzi per me è una vera immersione dentro se stessi tipo meditazione, dico che quando pratico l’aspetto qualche volta mi succede che per poca praticità nella gestione dell’ossigeno cosi a lungo ( tempo di discesa+ tempo di aspetto) il tempo mi vola e mi ritrovo in pochissimo tempo senza fiato e quindi li tutto diventa frenetico e mi rode abbastanza perché vorrei vivere il tutto in piena simbiosi con l’essenza acqua ….intendo quella sensazione di essere cullati avvolti e sorretti da quella materia avvolgente che è l’acquaGrazie ancora a tutti, mi avete convinto e sicuramente prenderò in considerazione l’idea di fare un bel corso di apnea!
Meglio così allora, essendoci passato anch’io ricordo quei momenti e l’impazienza di quei attimi, i sogni….immaginavo che da un momento all’altro potesse materializzarsi un pescione gigante…credo sia normale per tutti..inizialmente i pesci neanche li vedevo, poi con il tempo li vedevo ma solo dopo che loro avevano già visto me, poi quando ho imparato a muovermi in maniera più efficace arrivavano sempre dalla parte opposta di dove mi ero posizionato…ci vuole tempo, costanza e tanta passione, sappi comunque che i pesci non si prendono neanche che le lunghe apnee ma con una buona tecnica, di solito e dico nel 90% dei casi le azioni si concludono entro il minuto e mezzo, con qualsiasi pesce, lavora a monte e poi sull’apnea, buon mare 😉
16 Febbraio 2016 alle 12:48 #352489timsub
PartecipanteStando ai tuoi video anche ora i pesci non li vedi. Tu spari e basta…poi da li allo stretto di gibilterra qualche pesce in traiettoria ce sempre
16 Febbraio 2016 alle 14:06 #352490submaro
Partecipante@timsub wrote:
Stando ai tuoi video anche ora i pesci non li vedi. Tu spari e basta…poi da li allo stretto di gibilterra qualche pesce in traiettoria ce sempre
Lo sapevo che prima o poi qualcuno mi scopriva…
17 Febbraio 2016 alle 13:34 #352491CHRYS KYLE
Partecipante@vikingo wrote:
Tutte parole sante! E ricorda, l’apnea si allena con l’apnea! Io inizio ad avere tempi decenti solo dopo diversi tuffi che mi “spezzano” il fiato e, parere personalissimo, più mi stanco e più aumento i tempi in immersione.
Straquoto! piscina, corsa aiutano
18 Febbraio 2016 alle 9:54 #352492fracchia
PartecipanteScusate ma la domanda è:
Cosi vi volevo chiedere se esistono esercizi o metodologie di respirazioni per aumentare il tempo di aspetto e abbassare il battito cardiaco e cosi il consumo di ossigeno.
Sì ci sono. la corsa e la bici sono discipline che aiutano ad abbassare la frequenza cardiaca e allenano i muscoli a sopportare periodi prolungati di stress energetico(ahò io non so esperto in parole povere è questo poi se sgoogli e vuoi qualche parolone più altisonante trovi pane per i tuoi denti).
Poi ti consiglio degli esercizi a secco per “allenare” il diaframma(visto che tu hai scritto che non sai manco dove stà il diaframma, magari fai respirazione diaframmatica ma non te ne rendi conto): pure qui te metti sdraiato sul letto e cerchi di “gonfiare” la pancia(anche in questo caso basta googlare per cercare esercizi vedere tutorial, etc)
Infine comprati in farmacia o al mercato nero dei PIA l’otovent che ti “allena” l’apertura delle tube(guarda qua che aveva scritto il buonissimo solinasd da Arborea viewtopic.php?f=42&t=19100)
Tutto questo a secco, ovviamente ti ci devi dedicare/avere un botto di tempo/non essere spostato/non avere figli/non avere pindacciatori seriali.
Ovviamente è più allenante andare a mare: scusa l’ovvietà ma è così. La “tranquillità” che stai cercando si acquisisce solo conoscendo il mare non ci stanno cazzi. E’ come quando te compri la macchina se la prendi una volta al mese non te la senti tua e non hai la giusta tranquillità. Per questo secondo me le scuole di apnea so simpatiche, ci so belle persone etc, ,ma secondo me sono pure troppo sopravvalutate. Spendi un botto di soldi, di tempo e credi che ci sia una “scorciatoia” per aumentare i tempi di apnea: la piscina e il mare so due cose completamente diverse.
Chi fa “temponi” in piscina, in genere non li replica quando va a mare(e parliamo magari di discese sul cavo). Come ci stanno certi ciccioni che pescano a quote profonde, fumano e bevono come fiji de na mignotta. Se poi ci metti che pescare ti mette più impatti “emotivi”, un pesce che ti sbuca all’improvviso o il solo strisciare nelle rocce col cuore sempre pieno di speranze, parliamo proprio di altro. Secondo me uno si deve abituare a questo tipo di esperienze se vuole migliorare i propri tempi, no ways.
E te lo dice uno che è una strapippa al sugo. Quindi non sono manco una fonte autorevole. Però almeno ti ho detto quello che penso.
Edit: a me ad esempio crea ancora agitazione ed emozione infilare la testa all’ingiù dentro una buca o una tana…Spero sempre di trovarci un cerniotto e spero sempre di non trovarci un gronco o una murena…In genere non trovo mai un cazzo comunque
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