Vogliono proprio estinguerci?!?

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Questo argomento contiene 38 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da  vikingo 7 anni, 11 mesi fa.

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  • #6600

    Capitan Simon
    Partecipante

    Stavo già  postando il messaggio scritto qua sotto in aula magna.
    Poi in effetti ho pensato che potrebbe esser un più ampio e meritevole argomento, da non disperedere li.
    Lo propongo quindi come Argomento del Mese, perchè son davvero convinto ceh questa volta si sia passato il segno, siamo andati ben oltre ogni ragionevole limite…

    Amici, vi lascio questo link per riflettere un pò…

    http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_pesca_sportiva_rispetta_natura/23-11-2010/articolo-id=488780-page=0-comments=1

    Premetto che parla niente popò di meno che il signor Ugo Claudio Matteoli, Presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività  Subacquee! 😯

    Solo due passaggi voglio sototlineare, altrimenti scriverei paginate e paginate di roba:

    1) «Noi pescatori non possiamo e non vogliamo essere associati ai cacciatori.
    Io, come moltissimi iscritti alla Fipsas, non sono mai andato a caccia e talvolta non riesco a capirla. Può essere necessaria a volte, come nel caso della caccia di selezione, ad esempio per i cinghiali».
    però ne volete i soldi e i voti…. 😈

    2) «…I pesci di grosse dimensioni vengono adagiati su materassini per evitare che si feriscano e ad ogni gara non mancano mai medicinali e giudici severi contro queste infrazioni. Noi non siamo mica tedeschi».
    Che c’entrano i tedeschi?
    «In Germania c’è l’obbligo di uccidere immediatamente il pesce pescato con uno spillone.
    Noi non siamo d’accordo e così ci rifiutiamo di fare gare da loro: preferiamo il pesce vivo che speri di ripigliare alla gara successiva».

    Uccidere un pesce per mangiarlo, lo stesso che verrebbe ucciso dal professionista (ma con un 60% di scarto ributtato a mare) quindi non va bene per il signorino, mentre invece far soffrire il pesce nel recupero per “puro divertimento” e poi rilasciarlo, allora questo è ETICO?!?

    Per fortuna posso fare le mie considerazioni anche da cannista, anzi da cannista da sempre, oltre che aspirante pescasub.
    Per fortuna scopro di avere un briciolo in più di apertura mentale di questi miserrimi pseudopoliticanti…

    Ma proprio per questo, lasciatemelo dire, mi incaxxo come una bestia nel legger queste cose da età  della pietra!!!! 👿 😈 Ora ci manca che i cannisti si schierino ottusi a fianco degli animalisti, ci voleva proprio che la FIPSAS si muovesse per far la guerra alla caccia!
    Ma di questo ne ero già  certo, nonostante i loro mille contrari proclami. Ci hanno SEMPRE sacrificati sul tavolo delle trattative, a favore dei cannisti (vedi AMP & Co.)

    Ora, purtroppo o per fortuna, SONO USCITI ALLO SCOPERTO!!!! 👿

    A voi i commenti

    #209315

    Capitan Simon
    Partecipante

    Aggiungo una considerazione: se solo avessimo una controparte, altri rappresentanti “seri” e seriamente interessati a tutelare la pescasubacquea, un tal populista sarebbe stato stroncato all’istante con una dichiarazione un minimo logica.

    Spero che a questo punto qualcun’altro si convinca della necessità  di muoverci, darci da fare, epr evitare che la nsotra condanna all’estinzione sia paradossalmente scritta e firmata da chi fa pure finta di volerci bene, in cambio di soldi e tesseramento traditore.

    Penso a Pescapnea, penso all’iniziativa di Vpargo e Fulvio… 😐
    Quando ci sentiremo pronti per poter contare e pretendere di esser rispettati?!?

    Per chi facesse fatica ad aprire il link, ecco un altri indirizzo epr scaricare l’articolo in formato .pdf…

    >>> CLIKKATE QUA!!!<<<

    Giusto per averne una copia per il futuro…. 😉

    Qua invece il testo parola per parola:

    Comunque ecco qua sotto il testo dell’articolo:



    «Così la pesca sportiva rispetta la natura»

    Mannaggia all’aggettivo.
    Si sa, quando Vittorio Feltri parla, tutti lo ascoltano con attenzione. Pure i pescatori hanno pesato anche le virgole del suo intervento durante il convegno del maggio scorso sulla «Coscienza degli animali».
    Il direttore è un animalista convinto. E in quell’occasione ha detto la sua sulla pesca spesso praticata in malo modo da grandi e piccini.
    Feltri ha tratteggiato il pescatore dilettante che si diverte a imbrogliare il pesce infilandogli «una spada in bocca» per poi buttarlo in un cestino (o in un sacchetto di plastica) facendolo morire dopo una lenta agonia.
    Una crudeltà  intollerabile fatta per puro divertimento visto che spesso i pesci non finiscono in padella ma nel bidone della spazzatura.
    E per restare in cucina, che dire delle aragoste scaraventate vive nell’acqua bollente, dopo essere state selezionate nell’acquario dal cliente goloso?
    «Una pratica barbara» l’ha definita Feltri che, genericamente, si è scagliato contro chi pratica la pesca sportiva. Eccolo l’aggettivo di troppo. àˆ successo il finimondo tra i pescatori con la P maiuscola.
    «Il nostro è uno Sport che non può essere considerato crudele e intollerante» sbotta il professor Ugo Claudio Matteoli, Presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività  Subacquee del Coni che conta 250 mila iscritti in tutta Italia.
    Ma perché vi siete così arrabbiati?
    «Noi pescatori non possiamo e non vogliamo essere associati ai cacciatori.
    Io, come moltissimi iscritti alla Fipsas, non sono mai andato a caccia e talvolta non riesco a capirla. Può essere necessaria a volte, come nel caso della caccia di selezione
    , ad esempio per i cinghiali».
    Anche con la pesca si uccidono degli animali.
    «Non nella pesca sportiva. Nelle nostre competizioni i pesci vengono catturati e immediatamente liberati, dopo averli pesati e, talvolta, fotografati. C’è l’obbligo assoluto di rimettere nell’acqua il pesce vivo e vegeto, senza danni».
    Ma a volte ci può scappare il morto.
    «Se il pesce è danneggiato è prevista la squalifica».
    Magra consolazione per il defunto pesce.
    «Questi incidenti non succedono quasi mai. Abbiamo fatto studi di fattibilità  per scegliere gli ami e i fili decomponibili. Anche il piombo non si usa più, ora c’è un materiale biodegradabile e non inquinante.
    I pesci di grosse dimensioni vengono adagiati su materassini per evitare che si feriscano e ad ogni gara non mancano mai medicinali e giudici severi contro queste infrazioni. Noi non siamo mica tedeschi».
    Che c’entrano i tedeschi?
    «In Germania c’è l’obbligo di uccidere immediatamente il pesce pescato con uno spillone.

    Noi non siamo d’accordo e così ci rifiutiamo di fare gare da loro: preferiamo il pesce vivo che speri di ripigliare alla gara successiva».
    Cioè si fanno catturare una seconda volta?
    “I pesci non sono stupidi, quando abboccano una volta è molto difficile che si avvicinino ancora. Poi ce ne sono alcuni di furbissimi che fanno letteralmente fessi i pescatori».
    Come si chiama questa specie di pesce-volpe?
    «Cavedano, è un pesce di acqua dolce. Tu butti una manciata di vermi in acqua, si avvicina un branco che mangia tutto tranne il verme legato all’amo: si accorgono che quel verme cade nell’acqua in modo diverso e lo evitano come la peste».
    E i polpi?
    «Quelli riescono anche a stappare una bottiglia per estrarre il cibo. Formidabili».
    Lei parla dei pesci come dei compagni di avventura. Anche i pesci hanno una coscienza?
    «Di certo una coscienza ce l’hanno i pescatori sportivi. Loro nutrono un grande rispetto per l’avversario. Non per niente siamo una associazione di protezione ambientale riconosciuta dal ministero dell’Ambiente».
    Che significa questo riconoscimento?
    «Siamo diventati “ufficialmente” delle sentinelle ambientali. Controlliamo i tratti di fiume o i laghi in cui peschiamo dato che sono i nostri “stadi”, segnaliamo la presenza di rifiuti, di scarichi industriali, di comportamenti illeciti.
    Per esempio, abbiamo anche vinto una causa contro una grande ditta di acque minerali che scaricava abusivamente liquami inquinanti in un fiume.
    Sul territorio nazionale, nell’ultimo anno le nostre 2000 guardie ittiche nelle migliaia e migliaia di uscite effettuate, hanno provveduto a segnalare 1500 casi di reati per danni ambientali. Nel 2010 abbiamo speso 450 mila euro per il ripopolamento dei fiumi e dei laghi».
    Insomma, di solito non mangiate il pesce pescato, vi limitate a catturarlo per poi lasciarlo libero. Che gusto provate?
    «Nei campionati è una sfida da superare, è bello andare sul podio e vincere. Pescare in mezzo la natura, invece, ti fa sentire libero. Alle quattro di mattina fermarsi su un torrente nel silenzio più assoluto è una sensazione unica nel mondo».
    Come definirebbe la pesca sportiva?
    «Una sfida tra l’uomo e il pesce. E non è divertente se finisce con la morte dell’avversario».

    Però al mare qualcuno fa uno scempio di piccoli pesci ributtati in mare morti dopo averli tenuti sul molo per ore sotto il sole.
    «Anche a me è capitato vedere delle scene che ti strappano il cuore. C’è mancanza di rispetto e una stupida mentalità  diffusa che considera il mare terra di nessuno. Bisogna cambiare educazione e serve tempo.
    Noi ci stiamo impegnando a diffondere il rispetto delle regole, soprattutto tra i giovani. Purtroppo, in particolare per la pesca in mare non esiste un codice deontologico. E noi stiamo lavorando, anche nelle sedi istituzionali competenti, per ottenerlo. Ad esempio, sul Tonno rosso e sull’allarme estinzione specie, noi della Fipsas abbiamo lanciato la campagna “Un passaporto per il Tonno”, cioè in tutte le nostre gare, se catturato, lo rilasciamo obbligatoriamente».
    Lei la mangia l’aragosta?
    «Sì, ma sono contrario al modo crudele di cucinarla da viva. E non sopporto neppure gli acquari nei ristoranti. Proprio come Feltri».


    #209316

    SARDENTICE81
    Moderatore

    Capitano che argomento scottante :minigun: :minigun: :minigun: :minigun:

    Ma siamo stati estromessi dalla fipsas senza essere avvertiti? non che questo sia un danno per noi, come dici ti avremmo proprio bisogno di una federazione seria PIA che ci tuteli da tutte le diffamazioni che ci gettano addosso e le discriminazioni che siamo costretti a subire 👿

    1- vorrei proprio vedere cosa va a mangiare nei ristoranti il sig. feltri
    2- mi son proprio rotto il c@@@o di tutti questi moralisti, perbenisti, puritani che ti processano se ammazzi una zanzara che ti ha punto e che MAGARI LA SERA VANNO A PAGAMENTO CON LE MINORENNI
    3- se qualcuno inceve di parlare, giudicare e fare cose a sproposito cercasse di avvicinarsi realmente a quello che facciamo magari scoprirebbe che noi siamo i primi che proviamo a darci delle regole serie, corrette, ponderate, basate sempre sul rispetto dell’ambiente che ci ospita
    4- siamo tutti consapevoli che quando prendiamo un pesce, stiamo togliendo la vita ad un essere vivente, ma cerchiamo farlo con coscenza, invece di preoccuparsi dei noi perche’ non guardano che disctrugge tutto senza scrupoli
    5- non ho ancora capito a chi diamo cosi’ tanto fastidio da voler essere eliminati, è davvero così? oppure siamo solo un bersaglio a caso per permettere a qualcuno di farsi bello in pubblico per aver eliminato uno dei cattivi di turno?
    6- 7- 8- 9- 10- 👿 👿 👿 👿 quando sono incazz :minigun: con questo sistema del c@@@o che abbiamo in questo paese del c@@@o

    #209317

    danielekuro
    Partecipante

    al signorotto che afferma queste cose,lo si dovrebbe prendere a schiaffoni…adagiarlo su un materassino,,,poi rilasciarlo………..quindi riprenderlo a ceffoni e rilasciarlo……..riprenderlo a ceffoni e rilasciarlo……reprenderlo a ceffoni e……….

    #209318

    Subnew
    Partecipante

    In realtà  è da sempre che la PIA è stata sempre poco rappresentata e pure male, in due parole noi non contiamo un ca…o, io sono stato da sempre convinto alla creazione di una associazione a parte fatta da gente interessata alla nostra passione!!
    Ora io non voglio fare l’avvocato del diavolo, ma purtroppo dobbiamo considerare anche PIA quei PIA estivi improvvisati che fanno un sacco di danni al mare, sono sempre più convinto che ci vuole una licenza di pesca per il PIA, cosi si eliminerebbero un sacco di PIA che vanno al mare solo per fare danni!
    Naturalmente il tutto regolamentato, con esami per prendere la licenza e il rinnovo con relativo esame dopo 3-4 anni!!
    Solo dopo esserci messi a posto con la nostra coscienza possiamo pretendere rispetto!!
    In poche parole prima facciamoci un esame di coscienza, decidiamo cosa non va, mettiamo a posto cosa non va e poi pretendiamo rispetto!!

    #209319

    SARDENTICE81
    Moderatore

    @subnew wrote:

    In realtà  è da sempre che la PIA è stata sempre poco rappresentata e pure male, in due parole noi non contiamo un ca…o, io sono stato da sempre convinto alla creazione di una associazione a parte fatta da gente interessata alla nostra passione!!
    Ora io non voglio fare l’avvocato del diavolo, ma purtroppo dobbiamo considerare anche PIA quei PIA estivi improvvisati che fanno un sacco di danni al mare, sono sempre più convinto che ci vuole una licenza di pesca per il PIA, cosi si eliminerebbero un sacco di PIA che vanno al mare solo per fare danni!
    Naturalmente il tutto regolamentato, con esami per prendere la licenza e il rinnovo con relativo esame dopo 3-4 anni!!
    Solo dopo esserci messi a posto con la nostra coscienza possiamo pretendere rispetto!!
    In poche parole prima facciamoci un esame di coscienza, decidiamo cosa non va, mettiamo a posto cosa non va e poi pretendiamo rispetto!!

    Io invece non sono d’accordo su un patentino per PIA, anche se di base l’idea la posso condividere mi porto già  oltre e ti dico che secondo me in ogni caso dopo breve tempo diventerebbe una cosa soggetta a manfrine, in un paese dove si riesce ad ottenere la patente di guida, nautica, la laurea o la licenza per esercitare come medico con esami falsi, figuriamoci come potrebbe essere manipolata una eventuale licenza di PIA amatoriale a favore di chi ha i soldi e siccome vuole far danni d’estate se la vuol comprare. in secondo luogo, il conseguimento e i relativi rinnovi di questo patentino comporterebbero ulteriori costi ad una disciplina che è già  abbastanza onerosa quando si inizia a praticarla, niente, queste son le mie ragioni del no, Credo invece che noi stessi possiamo fare ancora di più in termini propaganda e di informatizzazione di quelli che sono i nostri principi, la nostra attitudine al rispetto del mare, l’etica che cerchiamo di mettere sempre in primo piano, noi, nel nostro forum facciamo già  un bel lavoro in questo senso, ma forse non è abbastanza, forse dovremmo allargare ed espandere la conoscenza dei nostri principi anche al di fuori del forum. tra di noi ci sono, per esempio persone qualificatissime che potrebbero sostenere interventi a nostra difesa in trasmissioni specializzate, o schierarsi come controparte laddove veniamo attaccati indiscriminatamente. e non dimentichiamo che l’unione fa la forza.
    a voi ulteriori riflessioni…
    Sardentice81

    #209320

    dolphin81
    Partecipante

    Su questo argomento mi ci fermo spesso a riflettere.A vote penso che mentre pesco uccido degli esseri viventi, a volte maestosi come le cernie che spesso vengono a cercarti incuriosite da questo strano essere che invade il loro ambiente. Altre volte mi chiedo che diritto possa avere io a togliere la vita solo per essere un animale più evoluto rispetto agli altri e fondamentalmente non per un bisogno di cibo ma per “sport”. Alla fine mi rispondo che in natura animali uccidono altri animali, è così da milioni e milioni di anni e prbabilmente è giusto sia così. Noi non facciamo altro che portare nel nostro DNA l’istinto primordiale dei nostri progenitori. Un prelevare dal mare in modo ragionevole è ciò che ci resta per “redimerci” da un’azione della quale non possiamo fare a meno.
    Per quanto riguarda le critiche stupide c’è poco da dire….o sono tutti vegetariani o sono tutti ipocriti.

    #209321

    Ste
    Amministratore del forum

    Basterebbe che la capitaneria controllasse di più e con qualità  migliore…nel senso che è stupido mettere una multa a me se sono a 200 metri dalla riva e non a 500 e non controllare minimamente chi esce con prede palesemente sotto taglia e distrugge il mare…non controllano chi pesca a bombole, chi pesca di notte raramente viene scoperto ecc…con un’attività  migliore da parte loro, non ci sarebbe bisogno di alcun patentino, anche se comunque potrebbe essere un’idea farlo rilasciare (magari a costi bassi) dopo aver passato un esame dove uno deve dimostrare di conoscere le cose di base…in tal modo aumenterebbe la conoscenza da parte di qualcuno e chi sbaglia una volta, non sbaglia più dopo che viene multato…se si inizia a ragionare in questo modo, probabilmente si possono gettare le basi per poter essere visti in maniera differente dalla gente. Purtroppo non tutti i pia sanno quello che fanno…soprattutto quelli estivi sono quelli che rimangono maggiormente agli occhi della gente…quelli che tornano in spiaggia con il fuciletto da tana carico e il retino con 2 pesciolini di 10 cm….chi pesca a reti invece non viene visto dalla gente che è portata a pensare che quel tipo di pesca è giusta xke serve a farci mangiare, senza capire che andrebbe regolamentata più quella che la nostra…la nostra è 1 pesca selettiva, a rete invece si tira su senza sapere le dimensioni e la maggior parte dei sottotaglia non viene ributtato in mare…quando queste conoscenze le avrà  la maggior parte della gente, allora si potrà  avere un’associazione forte che ci può tutelare sul serio. Fino a quel momento dovremo avere la pazienza di sopportare le cavolate dette dal presidente della fipsas…bisogna iniziare a lavorare noi tutti per diffondere questa conoscenza a tutte le persone che conosciamo e possibilmente deciderci a creare un’associazione seria che si differenzi dalla fipsas…

    #209322

    SARDENTICE81
    Moderatore

    e non dimentichiamoci che è molto più facile per i perbenisti di m..da puntare il dito contro uno che pratica la pesca subacquea piuttosto che contro pescherecci che distruggono il mare, e chi devasta l’ambiente marino con reti e altri metodi di bracconaggio trova facile nascondersi dietro ai posti di lavoro che creano o che andrebbero a mancare se cessassero le loro attività … illecite ce lo dobbiamo aggiungere noi…
    mentre il nostro è solo un crudele passatempo 👿

    #209323

    Subnew
    Partecipante

    @sardentice81 wrote:

    @subnew wrote:

    In realtà  è da sempre che la PIA è stata sempre poco rappresentata e pure male, in due parole noi non contiamo un ca…o, io sono stato da sempre convinto alla creazione di una associazione a parte fatta da gente interessata alla nostra passione!!
    Ora io non voglio fare l’avvocato del diavolo, ma purtroppo dobbiamo considerare anche PIA quei PIA estivi improvvisati che fanno un sacco di danni al mare, sono sempre più convinto che ci vuole una licenza di pesca per il PIA, cosi si eliminerebbero un sacco di PIA che vanno al mare solo per fare danni!
    Naturalmente il tutto regolamentato, con esami per prendere la licenza e il rinnovo con relativo esame dopo 3-4 anni!!
    Solo dopo esserci messi a posto con la nostra coscienza possiamo pretendere rispetto!!
    In poche parole prima facciamoci un esame di coscienza, decidiamo cosa non va, mettiamo a posto cosa non va e poi pretendiamo rispetto!!

    Io invece non sono d’accordo su un patentino per PIA, anche se di base l’idea la posso condividere mi porto già  oltre e ti dico che secondo me in ogni caso dopo breve tempo diventerebbe una cosa soggetta a manfrine, in un paese dove si riesce ad ottenere la patente di guida, nautica, la laurea o la licenza per esercitare come medico con esami falsi, figuriamoci come potrebbe essere manipolata una eventuale licenza di PIA amatoriale a favore di chi ha i soldi e siccome vuole far danni d’estate se la vuol comprare. in secondo luogo, il conseguimento e i relativi rinnovi di questo patentino comporterebbero ulteriori costi ad una disciplina che è già  abbastanza onerosa quando si inizia a praticarla, niente, queste son le mie ragioni del no, Credo invece che noi stessi possiamo fare ancora di più in termini propaganda e di informatizzazione di quelli che sono i nostri principi, la nostra attitudine al rispetto del mare, l’etica che cerchiamo di mettere sempre in primo piano, noi, nel nostro forum facciamo già  un bel lavoro in questo senso, ma forse non è abbastanza, forse dovremmo allargare ed espandere la conoscenza dei nostri principi anche al di fuori del forum. tra di noi ci sono, per esempio persone qualificatissime che potrebbero sostenere interventi a nostra difesa in trasmissioni specializzate, o schierarsi come controparte laddove veniamo attaccati indiscriminatamente. e non dimentichiamo che l’unione fa la forza.
    a voi ulteriori riflessioni…
    Sardentice81

    Questo è un argomento su cui si può discutere tanto, io credo che prima di pretendere rispetto e regole migliori dobbiamo prima guardarci dentro, dobbiamo alzare il nostro livello di civiltà , dico questo perchè il normale cittadino che ci guarda, come guarda il grande professionista che arriva al porto con il suo gommone con una cernia di 20 Kg guarda anche il sub che esce con saraghi da 50 gr e polpi da 20 gr l’uno e poi esprime i suoi giudizi, quindi per il normale cittadino sono entrambi PIA.
    Ora se noi PIA “disciplinati” vogliamo alzare il nostro livello di civiltà  inevitabilmente dobbiamo prendere le distanze da chi il mare non lo rispetta!!
    L’unico modo secondo me di estraniare chi il mare non lo rispetta è proprio una specie di patentino, ed aggiungo che escluderei i pregiudicati come si fa con la caccia, perchè ditemi se non considerate arma un fucile sub!!
    Poi possiamo discutere all’infinito sul fatto che i controlli sono inesistenti e i malviventi del mare fanno quello che vogliono rimanendo impuniti!!
    Ragà  secondo me è un casino, con le risorse che ci sono andremo sempre peggio!!!

    #209324

    SARDENTICE81
    Moderatore

    subnew
    Questo è un argomento su cui si può discutere tanto, io credo che prima di pretendere rispetto e regole migliori dobbiamo prima guardarci dentro, dobbiamo alzare il nostro livello di civiltà , dico questo perchè il normale cittadino che ci guarda, come guarda il grande professionista che arriva al porto con il suo gommone con una cernia di 20 Kg guarda anche il sub che esce con saraghi da 50 gr e polpi da 20 gr l’uno e poi esprime i suoi giudizi, quindi per il normale cittadino sono entrambi PIA.
    Ora se noi PIA “disciplinati” vogliamo alzare il nostro livello di civiltà  inevitabilmente dobbiamo prendere le distanze da chi il mare non lo rispetta!!
    L’unico modo secondo me di estraniare chi il mare non lo rispetta è proprio una specie di patentino, ed aggiungo che escluderei i pregiudicati come si fa con la caccia, perchè ditemi se non considerate arma un fucile sub!!
    Poi possiamo discutere all’infinito sul fatto che i controlli sono inesistenti e i malviventi del mare fanno quello che vogliono rimanendo impuniti!!
    Ragà  secondo me è un casino, con le risorse che ci sono andremo sempre peggio!!!

    sono d’accordo al 99% con te e credo che in linea di massima sia il pensiero della maggior parte dei sub onesti

    #209325

    montalbano_2007
    Partecipante

    mamma mia! mamma mia!
    sempre piu grigio!
    il sole della PIA e` sparito!
    eclissato da questi spaventapasseri .
    Si sono mangiato tutto!
    👿 tutto!

    #209326

    Monser
    Partecipante

    Ogni volta che leggo un post su questo argomento divento rosso come il peperoncino di Soverato!!!!
    Io non ho ancora capito perché non possiamo creare, NOI, dico NOI del forum, un’associazione di PIA. Partiamo dal basso: creiamola! Io ho chiesto al mio commercialista l’iter per fare questo e quanto mi costa.
    Se non mi costa troppo e se non ho impedimenti vari burocratici la creerò, ne farò lo statuto e la pubblicizzerò nel miglior modo che posso (via Internet, ovviamente).
    Dei mille discorsi che ho letto (tutti del tipo: e poi? e dove vai? e che fai? e chi ti caca?) me ne sbatto i coglioni. Il primo passo è crearla! Stiamo parlando da 2 anni e non abbiamo fatto un caxxo!!!!
    Abbiamo sbagliato!!!!!
    Partiamo sempre dalla considerazione che ciò che è stato fatto nel passato non ha portato a nulla!!!!
    Partiamo sempre dalla considerazione che nessuno ci cagherà !!!!!
    Partiamo sempre dalla considerazione di essere degli sfigati perdenti!!!!!
    Partiamo sempre come i napoletani di oggi, che subiscono tutto da tutti senza dire nulla (vedersi l’intervento di Saviano in Parla con me con la scena del telefilm di Eduardo De Filippo…. “e’ cosa e niente”)!!!!!
    Partiamo, partiamo, partiamo, e stiamo sempre fermi nel porto!!!!!
    Una volta raggiunto un numero adeguato di associati (GRATUITI!!!!!!), allora si potrà  partire con le iniziative.
    Mi chiedo: Grillo ha creato un movimento politico (non ci interessa qui essere pro o contro Grillo) solo ed esclusivamente tramite Internet senza far pagare niente a nessuno, ed ha mosso le masse, ha avuto visibilità  mediatica, ecc. ecc., ed oggi ha un consenso di voto pari a qualche punto percentuale=centinaia di migliaia di voti=centinaia di migliaia di persone che, tramite il web, hanno delle idee, le condividono e portano avanti delle battaglie.
    Ora basta!
    Non vi chiedo di rispondere a questo mio post con le sottolineature, le critiche, i distinguo e le altre migliaia di caxxate e di false promesse che ci siamo dette in questi 2 anni.
    DITEMI SOLO SE CI STATE!!!!!!!!!!!!!
    DITEMELO!!!!!!!!!!!!!

    #209327

    Marcoz
    Partecipante

    @monser wrote:

    Ogni volta che leggo un post su questo argomento divento rosso come il peperoncino di Soverato!!!!
    Io non ho ancora capito perché non possiamo creare, NOI, dico NOI del forum, un’associazione di PIA. Partiamo dal basso: creiamola! Io ho chiesto al mio commercialista l’iter per fare questo e quanto mi costa.
    Se non mi costa troppo e se non ho impedimenti vari burocratici la creerò, ne farò lo statuto e la pubblicizzerò nel miglior modo che posso (via Internet, ovviamente).
    Dei mille discorsi che ho letto (tutti del tipo: e poi? e dove vai? e che fai? e chi ti caca?) me ne sbatto i coglioni. Il primo passo è crearla! Stiamo parlando da 2 anni e non abbiamo fatto un caxxo!!!!
    Abbiamo sbagliato!!!!!
    Partiamo sempre dalla considerazione che ciò che è stato fatto nel passato non ha portato a nulla!!!!
    Partiamo sempre dalla considerazione che nessuno ci cagherà !!!!!
    Partiamo sempre dalla considerazione di essere degli sfigati perdenti!!!!!
    Partiamo sempre come i napoletani di oggi, che subiscono tutto da tutti senza dire nulla (vedersi l’intervento di Saviano in Parla con me con la scena del telefilm di Eduardo De Filippo…. “e’ cosa e niente”)!!!!!
    Partiamo, partiamo, partiamo, e stiamo sempre fermi nel porto!!!!!
    Una volta raggiunto un numero adeguato di associati (GRATUITI!!!!!!), allora si potrà  partire con le iniziative.
    Mi chiedo: Grillo ha creato un movimento politico (non ci interessa qui essere pro o contro Grillo) solo ed esclusivamente tramite Internet senza far pagare niente a nessuno, ed ha mosso le masse, ha avuto visibilità  mediatica, ecc. ecc., ed oggi ha un consenso di voto pari a qualche punto percentuale=centinaia di migliaia di voti=centinaia di migliaia di persone che, tramite il web, hanno delle idee, le condividono e portano avanti delle battaglie.
    Ora basta!
    Non vi chiedo di rispondere a questo mio post con le sottolineature, le critiche, i distinguo e le altre migliaia di caxxate e di false promesse che ci siamo dette in questi 2 anni.
    DITEMI SOLO SE CI STATE!!!!!!!!!!!!!
    DITEMELO!!!!!!!!!!!!!

    Io come persona (non so se un bene o un male) tendo sempre a stare lontano dalle notizie nel mondo, non guardo ne tg e ne news internet, però questa storia me la seguo bene.
    Sinceramente non so dire se qualcuno ha provato a fare qualcosa, però qualsiasi cosa si faccia per la nostra passione IO CI STO e ti seguo.
    Vediamo l’evolversi della proposta

    #209328

    SARDENTICE81
    Moderatore

    Sergio io CI STO tutta la vita. e se posso aiutarti in qualche modo, ben volentieri

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